Il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF), Francesco Lollobrigida, ha firmato a metà Dicembre 2025 il nuovo e attesissimo decreto che disciplina gli interventi per la misura del PNRR denominata “Parco Agrisolare”.
Questo nuovo capitolo, che potremmo definire Bando Agrisolare 2026, non è una semplice riproposizione dei precedenti. Introduce novità cruciali che potrebbero rendere la tua azienda la candidata ideale, soprattutto se finora sei rimasto a guardare.
Se sei un imprenditore agricolo, sai bene che la bolletta energetica è una delle voci di costo più pesanti e imprevedibili del tuo bilancio. L’opportunità di rendersi indipendenti e, allo stesso tempo, ammodernare le proprie strutture (magari dicendo addio all’eternit) è tornata.
Che cos'è la nuova "Facility Parco Agrisolare"
Il provvedimento firmato a fine 2025 definisce i criteri e le modalità per l’utilizzo delle risorse residue della Missione 2 del PNRR (Componente 1, Investimento 2.2), specificamente dedicate al settore agricolo e agroindustriale.
L’obiettivo del Governo è chiaro: spingere al massimo sull’acceleratore della transizione energetica nelle campagne italiane, utilizzando fino all’ultimo euro disponibile dei fondi europei. La misura si concentra sull’installazione di impianti fotovoltaici sulle coperture degli edifici strumentali all’attività agricola, zootecnica e agroindustriale.
Un punto fermo rimane: il bando finanzia solo impianti su tetto. Il consumo di suolo agricolo non è ammesso. Questo incentivo serve a valorizzare le strutture esistenti, non a sottrarre terreno alle coltivazioni.
Bando Agrisolare in Sardegna: Priorità ai "Nuovi"
Il nuovo decreto stabilisce infatti un criterio di priorità per i soggetti che non hanno mai beneficiato della misura in precedenza.
Cosa significa in termini pratici? Significa che quando si aprirà lo sportello per l’invio delle domande (il famoso “click-day”), le aziende che partecipano per la prima volta avranno una corsia preferenziale nell’assegnazione delle risorse. È un’occasione d’oro progettata per allargare la platea dei beneficiari e che non puoi permetterti di perdere se rientri in questa categoria.
Contributi a fondo perduto fino all'80%
Per le imprese agricole di produzione primaria, il contributo a fondo perduto può arrivare fino all’80% delle spese ammissibili.
È fondamentale sottolineare che si tratta di un contributo diretto (soldi che vengono bonificati all’azienda), e non di un complesso credito d’imposta difficile da cedere o da utilizzare in compensazione. Questo aspetto rende la misura particolarmente liquida e interessante per le aziende agricole che necessitano di supporto immediato per gli investimenti..
Non solo Pannelli fotovoltaici: Cosa finanzia esattamente il Bando?
L’installazione dell’impianto fotovoltaico è il cuore del bando, ma la misura “Parco Agrisolare” è un vero e proprio strumento di riqualificazione aziendale.
Il decreto permette di finanziare una serie di interventi complementari che aumentano il valore della tua proprietà e l’efficienza dell’impianto:
Rimozione e Smaltimento dell'Amianto (Eternit)
Molte stalle, fienili e capannoni agricoli in Italia hanno ancora coperture in eternit. Il bando rappresenta l’occasione definitiva per risolvere questo problema. La spesa per la rimozione sicura e lo smaltimento dell’amianto è inclusa tra quelle ammissibili e incentivate. Puoi rifare il tetto a costo quasi zero, mettendolo a norma e preparandolo per i pannelli.
Sistemi di Accumulo (Batterie)
Per massimizzare l’autoconsumo, l’energia prodotta di giorno deve poter essere utilizzata anche di notte o nei picchi di richiesta (es. durante la mungitura). L’acquisto e l’installazione di batterie di accumulo sono spese finanziabili.
Colonnine di Ricarica
Il bando guarda anche al futuro della mobilità agricola, finanziando l’installazione di dispositivi di ricarica elettrica per veicoli e macchinari aziendali.
I Beneficiari: Chi può accedere al Bando agrisolare 2026?
Il decreto MASAF identifica con chiarezza i soggetti che possono presentare domanda. L’incentivo non è per privati cittadini o per abitazioni civili.
I beneficiari sono:
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Imprenditori agricoli, in forma individuale o societaria (inclusi IAP e Coltivatori Diretti).
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Imprese agroindustriali.
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Cooperative agricole e loro consorzi.
Il requisito fondamentale è che l’intervento venga realizzato su tetti di fabbricati strumentali all’attività agricola, zootecnica o agroindustriale, regolarmente accatastati.
Eurosystem Gioca d'Anticipo per Vincere
l Bando Agrisolare funziona con la logica del “click-day”: i fondi vengono assegnati in ordine cronologico fino a esaurimento. Questo significa che presentare la domanda un’ora dopo l’apertura dello sportello potrebbe fare la differenza tra ottenere 100.000€ a fondo perduto o rimanere a bocca asciutta.
Non puoi permetterti di iniziare a cercare i documenti quando uscirà la data ufficiale. La burocrazia richiede tempo: visure catastali, dimensionamento dell’impianto, relazioni tecniche e preventivi devono essere pronti prima del via.
Servizio Chiavi in Mano
In Eurosystem Energia non aspettiamo gli eventi, li anticipiamo. Il nostro team interno di ingegneri e tecnici specializzati sta già lavorando alla pre-istruttoria delle pratiche per le aziende agricole che si sono mosse per tempo.
Scegliere noi significa avere un unico interlocutore per tutto il processo:
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Progettazione Ingegneristica Interna: Non devi cercare professionisti esterni, pensiamo a tutto noi.
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Gestione Burocratica Completa: Dal caricamento sul portale GSE fino alla rendicontazione finale.
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Nessun Costo Extra: Il nostro servizio è “chiavi in mano”. Il costo del progetto e della gestione è incluso nel pacchetto finanziato dal bando.
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Realizzazione Impianto: Dalla bonifica dell’eventuale amianto alla messa in opera dei pannelli e delle batterie.
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